Le tasse in Italia sono diminuite? In questi giorni è botta e risposta tra Renzi e Grillo sulla pressione fiscale. Il premier sbandiera un taglio delle imposte (seppure limitato allo 0,1 per cento), prontamente smentito dal leader del Movimento 5 Stelle. E se il governo accende i riflettori sull’abolizione della Tasi sulla prima casa e sui bonus di diversa natura introdotti (80 euro in busta paga, bonus bebè e famiglie numerose, bonus 18enni etc), ci sono alcune tasse che restano in ombra e che tutti, il più delle volte inconsapevolmente, paghiamo. E per alcune di esse sono già previsti aumenti nel 2016.

Tasse sigarette e benzina: aumenti in vista?

Quando il governo deve far cassa vengono spesso rispolverati possibili aumenti sul carburante o la famigerata tassa sulle sigarette che divide l’opinione pubblica. Per quanto riguarda la benzina sono previsti due aumenti tra 2017 e 2021, per un totale di 835 milioni.

Per le sigarette invece, piuttosto che optare per l’aumento del prezzo del singolo pacchetto, cosa che avrebbe richiesto il via libera del parlamento, il 3 febbraio scorso si è deciso di innalzare le tasse sul prezzo medio del tabacco in fase di raccolta. Una mossa che comunque si ripercuoterà inevitabilmente sul prezzo al dettaglio.

Aumento IVA: pericolo scampato?

Un altro aumento apparentemente scongiurato è l’aumento IVA. A ben vedere però il mantenimento delle aliquote attuali è subordinato a parametri finanziari non ancora raggiunti. Questo scenario mette in guardia su possibili aumenti a partire da luglio, per adeguamento delle aliquote agli scaglioni più alti (dal 10 al 13 e dal 22 al 24 per cento).

Tango Bond: i rimborsi saranno tassati?

Il governo ha messo gli occhi anche sulle cifre incassate da chi, dopo 15 anni di battaglie in tribunale, è riuscito a farsi rimborsare i soldi investiti nei Tango Bond, i titoli di Stato argentini. La partita vale 1,35 miliardi: l’idea è quella di considerare, almeno parte della somma, non comeun risarcimento(peraltro, come hanno sottolineato irisparmiatori, su investimenti già tassati ai tempi), ma come una cedola. In questo modo si autorizzerebbe una trattenuta del 26%.

Viaggiare nel 2016 costa di più

La tassa sulle targhe e quella sui biglietti aerei rendono più caro anche immatricolare le macchine o prendere dei voli. Cancellato inoltre lo sconto per le accise anche per gli Euro1 ed Euro2. Da quest’anno sono stati tagliati anchei massimali al credito d’imposta sul gasolio per taxi, servizi di noleggio con conducente e traghetti. E a proposito di caldaie, è stato ridotto drasticamente anche il bonus previsto per le aree disagiate e in quelle più fredde del Paese (57%).

investireoggi.it

Leave a Reply

Your email address will not be published.