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Con l’avvicinarsi del tempo di compilazione della dichiarazione dei redditi, ed in particolare del modello 730, è bene ricordare quali sono tutte le scadenze e gli adempimenti.

  • 29 febbraio: entro tale date le banche, le assicurazioni e gli intermediari di tipo finanziario devono comunicare al Fisco tutti i dati che riguardano le detrazioni su mutui, previdenza complementare, spese universitarie, spese funebri e rate bonus ristrutturazioni
  • 7 marzo: questa è la data entro la quale i sostituti di imposta devono inviare al Fisco le CU sui redditi dei propri dipendenti e collaboratori riferite all’anno fiscale appena trascorso
  • 15 aprile: entro tale data sarà messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato relativo al 2016 che i cittadini dovranno controllare, modificare e integrare, se ce ne fosse bisogno, e rispedire all’Agenzia delle Entrate. Il consiglio è quello di controllare molto bene la propria dichiarazione precompilata poichè lo scorso anno, anno del debutto, gli errori commessi dal Fisco sono stati molteplici.
  • 7 luglio: entro questa data il 730 2016 va trasmesso all’Agenzia delle Entrate, sia che si tratti del modello cartaceo che di quello precompilato
  • 30 settembre: entro questa data è possibile presentare in modello Unico PF/2016 correttivo o integrativo se la dichiarazione dei redditi presentata in precedenza recava qualche omissione o errore.
Novembre è stato definito il mese delle tasse ma, a ben vedere, i fardelli fiscali più importanti corrispondono alle scadenze di dicembre 2015. La voce più importante è rappresentata dalle tasse sulla casa: saldo Tasi e IMU. Sempre a dicembre inoltre è previsto il versamento dell’acconto IVA. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in rosso sul calendario fiscale per il mese di dicembre 2015.

La Legge di Stabilità 2016 ha confermato l’abolizione Tasi sulla prima casa dal prossimo anno. Il 16 dicembre 2015 però si paga il saldo, l’ultimo quindi per chi ha solamente la prima casa.

Il versamento deve essere eseguito con modello F24 (lo stesso già usato per la prima rata dello scorso giugno). Al momento della compilazione del modello F24 bisogna conoscere il codice del Comune e il codice tributo oltre, ovviamente, all’importo da versare. Va barrata la casella “saldo”.

Saldo IMU 2015: importo e modalità di pagamento

Nella stessa data, il 16 dicembre appunto, scade anche il saldo IMU. Il calcolo non è esente da difficoltà: la base imponibile viene determinataapplicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i moltiplicatori variabili in base alla categoria catastale dell’immobile considerato. L’aliquota IMU ha dei limiti massimi fissati al 4 per mille per le abitazioni principali e 7,6 per mille per tutte le altre tipologie di immobili tassabili.

Tari 2015: dove si paga a dicembre

Nella maggior parte dei Comuni la Tari scadrà entro il 30 novembre. Non mancano però casi in cui è stata prevista una proroga a dicembre, come ad esempio per i cittadini di Firenze e Torino che entro il 10 dicembre dovranno versare anche la tassa sui rifiuti.

Acconto IVA 2015: importo e scadenza

Entro il 27 dicembre va effettuato anche il versamento dell’acconto IVA. Quest’ultimo è dovuto solamente se dall’ultima liquidazione periodica dell’anno precedente (4 per i trimestrali, 12 per i mensili) emerge un importo di iva dovuta.

Il contribuente è esente dal pagamento dell’IVA a dicembre se:

  • l’importo dovuto risulta inferiore a € 102,99;
  • se nell’ultima liquidazione periodica relativa all’anno precedente si evince un credito;
  • se l’ azienda è costituita nell’anno.

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Può essere definita una vera e propria rivoluzione delle scadenze fiscali la proposta che ne prevede l’accorpamento in un’unica data, verosimilmente il 16 maggio 2016 (e poi a seguire anche gli anni seguenti). Il progetto di semplificazione fiscale per cittadini e imprese, che potrebbe trovare spazio già nella Legge di Stabilità 2016, porta la firma del sottosegretario all’Economia e segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti.

Di che cosa si tratta e che cosa cambierà concretamente per i contribuenti? L’obiettivo è quello di ridurre ad una sola data, il 16 maggio appunto, la scadenza di sette versamenti distinti. A quale scopo?

Il governo ritiene che l’accorpamento porterebbe alla semplificazione e quindi prevede un vantaggio per i contribuenti anche se, è facile prevedere, che, in questo modo, il 16 maggio potrebbe diventare la data più odiata da privati e aziende.

Scadenze fiscali: tutte le tasse del 16 maggio

Quali tributi verrebbero accorpati il 16 maggio? Nella stessa data sarebbero previste le scadenze Irpef (16 giugno e 30 novembre) e l’Iva (oggi suddivisa in acconto al 27 dicembre e saldo al 16 marzo). Sempre il 16 maggio cadrebbero i versamenti delle imposte sugli immobili (o di quello che resta dopo l’abolizione della Tasi sulle abitazioni principali). Anche l’Imu quindi si pagherebbe in una unica soluzione invece che, come oggi accade, con l’acconto a metà giugno e il saldo il 16 dicembre.

Dichiarazioni tasse: si passa da sette a due

Le dichiarazioni passerebbero da sette a due: la dichiarazione IVA, oggi fissata al 30 settembre, verrebbe anticipata al 28 febbraio e nella stessa data cadrebbero i saldi dell’Ivie (l’imposta sugli immobili all’estero) e dell’Ivafe (l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero), nonché della Tari, del pagamento del diritto annuale al registro delle imprese e della tassa sui libri sociali. Il 31 maggio invece, quindi anticipatamente rispetto all’attuale 30 settembre, scadrebbe il termine per dichiarazioni Unico e Irap. La scadenza del 730 resterebbe invariata mentre il 770 semplificato sarebbe soppresso.

Tax day 16 maggio: conteggio e rate

Come si stabilirebbe quanto dovuto nel fatidico tax day del 16 maggio? La cifra verrebbe calcolata sulla base di calcoli previsionali, salvo poi ravvedimento operoso in caso di importo insufficiente. Il versamento in un’unica soluzione spaventa i contribuenti ma resta ferma la possibilità di pagare a rate, fino ad un massimo di sette. Sempre in termini di semplificazione si studia la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di prelevare gli importi mensili direttamente dal conto corrente del contribuente. Nuovi sviluppi sulla proposta di unificare tutte le scadenze fiscali il 16 maggio si avranno a breve visto che per il prossimo 15 ottobre è in calendario la discussione della Legge di Stabilità.

L’accorpamento delle scadenze fiscali è fattibile?

Unificare le scadenze è una soluzione concretamente attuabile? Sul punto non mancano perplessità. Non è raro il persistere di lacune normative anche dopo le scadenze senza contare le agevolazioni fiscali che vengono aggiornate durante l’anno. E poi ci sono le proroghe last minute concesse tramite comunicati stampa dell’Agenzia delle Entrate.

Come garantire un calcolo certo e affidabile?

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Il 30 settembre scade il termine ordinario per presentare le dichiarazioni fiscali relative al 2014. La chiamata riguarda i modelli Unico, la dichiarazione annuale Iva e quella Irap. Stessa data è accordata per la presentazione della scheda con le scelte per l’8, il 5 e il 2 per mille per le persone fisiche esonerate dall’invio della dichiarazione dei redditi.  Chi salta l’appuntamento, può rimediare, con una piccola sanzione, nei successivi 90 giorni.

Il modello di dichiarazione unificato compensativo (abbreviato in Modello Uni.Co.) è uno dei modelli utilizzati in Italia per dichiarare il reddito delle persone fisiche.

Il modello Unico è il modello ordinario di dichiarazione dei redditi; si tratta di un modello unificato tramite il quale è possibile effettuare più dichiarazioni fiscali.

Per una corretta presentazione del modello Unico è necessario eseguire le seguenti operazioni:

  • compilare il modello in tutte le sue parti;
  • calcolare i versamenti;
  • effettuare i versamenti;
  • presentare la dichiarazione.

A differenza del modello 730, nel modello Unico i versamenti delle imposte sono effettuati direttamente dal contribuente attraverso il modello F24, che deve essere presentato in banca o in posta.

l contribuente può effettuare direttamente la compilazione del modello ed i calcoli dei versamenti o può richiedere assistenza alla compilazione ai CAF, ai professionisti e agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate appositamente abilitati a svolgere questa attività.

Quella che sta per arrivare sarà un’estate calda per i contribuenti e per le imprese, tra tasse sulla casa, Imu, Tasi e anche Tari e il saldo IVA, Irpef e Ires. Ecco le date da segnare per non farsi cogliere impreparati dal Fisco.

Primo appuntamento con le imposte sugli immobili è il prossimo 16 giugno 2015 quando scade il termine per pagare l’IMU,l’Imposta Municipale Propria sugli immobili che, ricordiamo, come l’anno scorso anche per quest’anno si paga sull’abitazione principale solo se questa è di lusso o di pregio (quindi classificata nelle categorie catastali A1, A8 e A9) e sulle seconde case sempre.

Il 16 giugno scade anche il termine per pagare il primo acconto dovuto per il 2015 della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili comunali.

Scade anche il termine per chi versa la Tari (tassa sui rifiuti) per intero ma ogni Comune può prevedere più rate con termini diversi, quindi il consiglio è verificare on line.

Ma non solo Imu, Tasi e Tari, nel mese di giugno anche le imprese e i titolari di partita IVA dovranno fare i conti con il versamento degli eventuali saldi e/o il primo acconto delle imposte, addizionali e contributi risultanti dal modello Unico 2015 e dal modello Irap 2015, tra i quali si ricorda:

  • Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone fisiche)
  • Ires (Imposta sul reddito delle società)
  • cedolare secca sugli affitti
  • Ivie (Imposta sul valore degli immobili all’estero)
  • Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero).

Tra gli obblighi dichiarativi si ricordano queste date:

  • 30 giugno 2015: ultimo giorno per la presentazione del modello Unico persone fisiche 2015 in forma cartacea, mediante gli uffici postali.
  • 30 giugno 2105: ultimo giorno per presentare le dichiarazioni annuali IMU e Tasi, obbligo previsto solo nei casi di inizio possesso o di variazioni intervenute nell’anno solare precedente
  • 7 luglio 2015: ultimo giorno per l’invio all’Agenzia delle entrate del modello 730, sia in forma precompilata che ordinario
  • 31 luglio 2015: ultimo giorno per l’invio da parte dei sostituti di imposta del modello 770 semplificato e ordinario
Primo appuntamento contributivo dell’anno 2015 per artigiani e commercianti. Il 18 maggio 2015  infatti (il 16 maggio cade di sabato) scade l’ultimo giorno utile per il versamento della prima rata 2015 del contributo fisso dovuto.

Gli F24 sono disponibili sul sito INPS nel “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa – Dati del modello F24”.