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Con l’avvicinarsi del tempo di compilazione della dichiarazione dei redditi, ed in particolare del modello 730, è bene ricordare quali sono tutte le scadenze e gli adempimenti.

  • 29 febbraio: entro tale date le banche, le assicurazioni e gli intermediari di tipo finanziario devono comunicare al Fisco tutti i dati che riguardano le detrazioni su mutui, previdenza complementare, spese universitarie, spese funebri e rate bonus ristrutturazioni
  • 7 marzo: questa è la data entro la quale i sostituti di imposta devono inviare al Fisco le CU sui redditi dei propri dipendenti e collaboratori riferite all’anno fiscale appena trascorso
  • 15 aprile: entro tale data sarà messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato relativo al 2016 che i cittadini dovranno controllare, modificare e integrare, se ce ne fosse bisogno, e rispedire all’Agenzia delle Entrate. Il consiglio è quello di controllare molto bene la propria dichiarazione precompilata poichè lo scorso anno, anno del debutto, gli errori commessi dal Fisco sono stati molteplici.
  • 7 luglio: entro questa data il 730 2016 va trasmesso all’Agenzia delle Entrate, sia che si tratti del modello cartaceo che di quello precompilato
  • 30 settembre: entro questa data è possibile presentare in modello Unico PF/2016 correttivo o integrativo se la dichiarazione dei redditi presentata in precedenza recava qualche omissione o errore.

Per i contribuenti che presentano la dichiarazione con il modello 730 quest’anno ci sono diverse novità emerse dopo la pubblicazione delle bozze del modello e delle istruzioni per la compilazione.

La bozza pubblicata dall’Agenzia delle Entrate riguarda soltanto il 730 ordinario e non quello precompilato le cui novità, come ad esempio l’introduzione delle detrazione delle spese sanitarie , sono già state rese note.

Il modello 730 ordinario, invece, potrà essere utilizzata, a scelta del singolo, anche dai contribuenti che ricevono il 730 precompilato.

Vediamo quali saranno, nel modello ordinario, le principali novità per il 2016.

Bonus Irpef e anticipazione TFR

Il bonus Irpef è riservato ai lavoratori dipendenti con reddito massimo fino a 24mila euro in misura piena, si riduce fino ad azzerarsi per redditi fino a 26mila euro. L’agevolazione, introdotta nel 2014, è diventata strutturale con la Legge di Stabilità 2015. L’importo massimo del bonus è di 960 euro annui.

Per chi ha usufruito, invece, dell’anticipazione del TFR in busta paga, la somma andrà sottratta dal reddito rilevato ai fini del bonus.

Quadro K amministratori di condominio

Il nuovo quadro K inserito nella dichiarazione del 730 ordinario, è riservata agli amministratori di condominio che in essa dovranno indicare beni e servizi acquistati nel corso dell’anno dal condominio con i dati identificativi dei fornitori e i dati catastali degli immobili oggetto di intervento. Compilando il quado K non dovrà essere compilato il quadro AC del modello Unico. La compilazione del quadro K dovrà essere indicata nel frontespizio del 73072015.

Redditi da fabbricati

Nel quadro B sarà possibile inserir, invece degli estremi cdi registrazione del contratto di affitto, il codice identificativo.

Premio produttività

E’ stato eliminato il rigo C4 in cui inserire le somme che riguardano il premio produttività poichè per l’anno d’imposta 2015 non si applica la tassazione agevolata.

Scuole

Prevista la detrazione del 19% per le spese sostenute dal nucleo familiare per la frequenza di scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado fino ad euro 400 per ogni studente.

Le erogazioni liberali a favore delle Onlus passano da 2065 a 3000 euro per poter fruire delle detrazioni del 26%.

Inserito anche lo School Bonus, la possibilità di portare in detrazione al 65% quanto destinato come donazione in erogazioni liberali nel sistema di istruzione nazionale.

Entro il 30 settembre, lavoratori dipendenti e pensionati possono richiedere di modificare gli importi dovuti a novembre a titolo di anticipo delle imposte da pagare per il 2015. Chi ha quest’anno redditi inferiori rispetto a quelli dichiarati per il 2014 oppure oneri deducibili o detraibili di ammontare rilevante, può chiedere di versare meno di quanto riportato nel prospetto di liquidazione (modello 730-3), manifestando in forma scritta la propria volontà al datore di lavoro o all’ente pensionistico.

Il Fisco compie un altro passo in avanti al fine di migliorare il servizio relativo al modello 730 precompilato. Con decorrenza dal periodo di imposta 2015 il Sistema Tessera Sanitaria trasmetterà all’anagrafe tributaria i dati delle spese mediche sostenute dai contribuenti nell’anno. La comunicazione riguarderà le spese mediche documentate con scontrino fiscale, ticket, o ancora visite specialistiche.

A partire dall’anno prossimo il rigo della dichiarazione 730 recante l’esposizione delle spese mediche sarà compilato automaticamente e non sarà necessario apportare alcuna modifica al modello di dichiarazione.

Durante la fase sperimentale e di avvio riguardante la dichiarazione precompilata numerosi contribuenti hanno dovuto modificare il modello ricevuto dal Fisco. Infatti, l’anagrafe tributaria non era a conoscenza delle predette spese sanitarie. Era dunque sufficiente aver sostenuto spese sanitarie, anche di modesto ammontare, per essere di fatto obbligati ad intervenire con la modifica del 730. In alternativa sarebbe stato possibile “accettare” senza modifiche i dati forniti dal Fisco, ma perdendo in questo caso il diritto alla detrazione dei predetti oneri.

La circostanza che i dati contenuti nell’anagrafe tributaria siano stati implementati potrebbe avere due ricadute pratiche. In primis, sarebbe auspicabile che gli intermediari (CAF e professionisti) non siano più tenuti ad effettuare i controlli formali ai fini dell’apposizione del visto di conformità con riferimento a tale categoria di oneri. Ciò a condizione che la dichiarazione precompilata sia presentata senza effettuare alcuna modifica e quindi accettando i dati in essa indicati dall’Agenzia delle entrate.

In realtà sarebbe auspicabile anche un ulteriore beneficio. Infatti, se in sede di controllo formale del Modello Unico l’Agenzia delle entrate dovesse riscontrare la perfetta coincidenza tra le somme delle spese sanitarie presenti negli archivi dell’anagrafe tributaria e quelle indicate nella dichiarazione l’Amministrazione finanziaria non dovrebbe chiedere al contribuente alcun documento. A seguito dell’avvio dell’operazione 730 precompilato il Fisco è conoscenza (automaticamente) di una serie di oneri. Ad esempio le banche comunicano l’importo degli interessi passivi sui mutui prima casa, le assicurazioni gli importi dei premi relativi alle polizze ed ora, dal 2016, il Sistema Tessera Sanitaria comunicherà anche i dati relativi alle spese mediche. Sarebbe auspicabile che in sede di controllo formale del Modello Unico l’Agenzia delle entrate non chiedesse alcun documento relativo alla predette categorie di oneri.

Per ora, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che disciplina la trasmissione delle spese mediche non affronta queste specifiche tematiche. In un’ottica di semplificazione sarà inevitabile che con un archivio di dati molto ampio a disposizione del Fisco, una serie di informazioni non potranno più essere richieste ai contribuenti.

Il Provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 103408/2015 del 31 luglio, pubblicato il 3 agosto disciplina anche le modalità per opporsi alla comunicazione delle spese sanitarie all’anagrafe tributaria. Si tratta di una previsione necessaria al fine di salvaguardare la privacy dei contribuenti. In questo caso, però, il 730 precompilato non potrà riportare i dati delle spese sanitarie e sarà necessario effettuare una modifica dei dati contenuti nella dichiarazione.

Con riferimento al periodo di imposta 2015 sarà possibile opporsi alla comunicazione, anche via email, nel periodo compreso dal 1 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016. In alternativa il diniego potrà essere espresso anche telefonicamente, o ancora presentandosi presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate e consegnando l’apposito modello pubblicato sul sito.

Per l’anno successivo (il 2016) dal 1 al 28 febbraio sarà possibile comunicare la propria volontà di opporsi alla trasmissione dei predetti dati attraverso il sito internet dedicato al Sistema Tessera Sanitaria. L’operazione potrà essere effettuata tramite la stessa tessera in dotazione al contribuente o utilizzando il codice PIN di Fisconline.

Nicola Forte – commercialistatelematico.com

Molti Caf stanno riscontrando errori nella compilazione del 730 precompilato, per questo lo “evitano”, e procedono fin da subito a compilarlo con le modalità ordinarie. Procedere con la compilazione “classica” del 730 consente risparmi sia temporali che burocratici. Da questo punto di vista è evidente il fallimento dell’intera operazione 730 precompilato varata dall’esecutivo per la stagione 2015.
Quella che sta per arrivare sarà un’estate calda per i contribuenti e per le imprese, tra tasse sulla casa, Imu, Tasi e anche Tari e il saldo IVA, Irpef e Ires. Ecco le date da segnare per non farsi cogliere impreparati dal Fisco.

Primo appuntamento con le imposte sugli immobili è il prossimo 16 giugno 2015 quando scade il termine per pagare l’IMU,l’Imposta Municipale Propria sugli immobili che, ricordiamo, come l’anno scorso anche per quest’anno si paga sull’abitazione principale solo se questa è di lusso o di pregio (quindi classificata nelle categorie catastali A1, A8 e A9) e sulle seconde case sempre.

Il 16 giugno scade anche il termine per pagare il primo acconto dovuto per il 2015 della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili comunali.

Scade anche il termine per chi versa la Tari (tassa sui rifiuti) per intero ma ogni Comune può prevedere più rate con termini diversi, quindi il consiglio è verificare on line.

Ma non solo Imu, Tasi e Tari, nel mese di giugno anche le imprese e i titolari di partita IVA dovranno fare i conti con il versamento degli eventuali saldi e/o il primo acconto delle imposte, addizionali e contributi risultanti dal modello Unico 2015 e dal modello Irap 2015, tra i quali si ricorda:

  • Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone fisiche)
  • Ires (Imposta sul reddito delle società)
  • cedolare secca sugli affitti
  • Ivie (Imposta sul valore degli immobili all’estero)
  • Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero).

Tra gli obblighi dichiarativi si ricordano queste date:

  • 30 giugno 2015: ultimo giorno per la presentazione del modello Unico persone fisiche 2015 in forma cartacea, mediante gli uffici postali.
  • 30 giugno 2105: ultimo giorno per presentare le dichiarazioni annuali IMU e Tasi, obbligo previsto solo nei casi di inizio possesso o di variazioni intervenute nell’anno solare precedente
  • 7 luglio 2015: ultimo giorno per l’invio all’Agenzia delle entrate del modello 730, sia in forma precompilata che ordinario
  • 31 luglio 2015: ultimo giorno per l’invio da parte dei sostituti di imposta del modello 770 semplificato e ordinario