Quali sono i requisiti e le condizioni per usufruire dello sconto Tasi e Imu sugli immobili in comodato ai parenti? Il riferimento è alla disposizione che, dal 1° gennaio 2016, riconosce una riduzione pari al 50% sulla della base imponibile IMU per gli immobili concessi incomodato d’uso a figli o genitori. La CNA ha interrogato il Mef spingendolo a chiarire i parametri applicativi dell’agevolazione. Sono stati infatti fissati alcuni paletti sui contratti di comodato che limitano l’accesso allo sconto Tasi e Imu.

Abbiamo già visto che il contratto di comodato deve essere necessariamente registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Questo onere ha generato alcuni dubbi interpretativi relativamente ai comodati verbali che, come suggerisce il nome, non richiedono la forma scritta. Per questi ultimi non vige l’obbligo di registrazione ma a ben vedere, in assenza di questa formalità, si perderebbe il diritto allo sconto. Il Mef ha però chiarito che per i contratti di comodato verbali la decorrenza dell’agevolazione coincide con ladata di conclusionedegli stessiammettendo di fatto la possibilità di godere dello sconto già dal 1° gennaio di quest’anno. Questa interpretazione è ancor più favorevole di quella precedente che pure aveva fissato come termine il 1° marzo per non perdere l’agevolazione dal 1° gennaio 2016.

Come registrare un contratto di comodato verbale

La registrazione di un contratto di comodato verbale si effettua tramite modello 69.Quest’ultimo va presentato in duplice copia. Nello spazio riservato alla tipologia dell’atto va specificato “Contratto verbale di comodato”.

Tra i contratti di comodato in forma scritta invece godono dell’agevolazione dal 1° gennaio solo quelli stipulati entro il giorno 16 del mese scorso.

Sconto Tasi e IMU su comodato: tutti i requisiti

Oltre alla registrazione ricordiamo gli altri requisiti a cui è subordinato il riconoscimento dello sconto Tasi e IMU: il comodante non deve possedere altri immobili in Italia, ad eccezione di quello adibito a propria abitazione principale nello stesso comune di residenza (purché non di lusso). Il Mef ha però chiarito che immobilinon abitativi (come ad esempio i negozi ed i terreni) non ostacolano il riconoscimento dell’agevolazione. Lo sconto si riconosce se il comodato avviene tra parenti in linea retta entro il 1° grado (genitori e figli).

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